Non interrogare l’AI. Guidala come un thinking partner
La maggior parte delle persone usa Claude, ChatGPT e gli altri LLM come se fossero una versione più educata di Google. Il problema è che stiamo chiedendo a uno strumento molto potente di lavorare senza contesto, senza criteri, senza obiettivo chiaro.
Il video dell’Applied AI Team di Anthropic mi ha colpito proprio per questo: in 15 minuti mostra una cosa semplice, ma fondamentale.
Claude non va “interrogato”. Va guidato.
Non chiedergli: “analizza questo documento”.
Funziona molto meglio: “leggilo come se dovessi aiutarmi a prendere una decisione. Separa i fatti dalle ipotesi, evidenzia i rischi, dimmi cosa manca e chiudi con una raccomandazione operativa.”
Contesto.
Obiettivo.
Vincoli.
Formato.
Esempi.
Cose da evitare.
Sembra banale, ma non lo è.
In sanità, nella ricerca, nel decision support, nella gestione di un’azienda, questa differenza pesa moltissimo. Perché non abbiamo bisogno solo di testi ben scritti. Abbiamo bisogno di strumenti che aiutino a chiarire problemi, prendere decisioni migliori, esplicitare assunzioni e rendere più controllabile il processo.
Il prompting, alla fine, non è un trucco per “parlare meglio con l’AI”, è una nuova competenza professionale.
P.S. Il video si chiama “Turn Claude From a Chatbot Into a Thinking Partner”. Vale la pena guardarlo. Pochi minuti, molto concreti:

