Iacopo Cricelli

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L’AI nel pharma: non solo drug discovery, ma nuovo stack operativo

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Iacopo Cricelli
giu 17, 2026
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Per anni abbiamo raccontato l’intelligenza artificiale applicata al farmaco quasi sempre nello stesso modo: modelli più potenti, nuove molecole, drug discovery più veloce.

È una narrazione corretta, ma parziale.

Oggi il punto più interessante non è solo capire se l’AI potrà accelerare la scoperta di nuove molecole. Il punto è più ampio: l’AI sta iniziando a riscrivere lo stack operativo dello sviluppo farmaceutico.

Non riguarda soltanto il modo in cui si identifica un target o si disegna una molecola.

Riguarda il modo in cui si decide dove investire in ricerca, come si progetta uno studio clinico, come si reclutano i pazienti, come si produce documentazione regolatoria, come si gestiscono qualità, farmacovigilanza, accesso, aderenza terapeutica e relazione con i professionisti sanitari.

In altre parole, l’AI non è più soltanto uno strumento di supporto alla discovery.

Sta diventando un nuovo livello infrastrutturale lungo l’intera catena del valore del pharma.

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