IA e Cure Palliative: Verso un nuovo “Big Bang” tecnologico e umano
In occasione del XXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) a Riccione, ho avuto il piacere di condividere alcune riflessioni su una delle sfide più stimolanti del nostro tempo: l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo della salute e del Terzo Settore.
L’IA non è più una promessa del futuro, ma una realtà che sta ridefinendo i processi decisionali e operativi, anche in ambiti delicati come quello delle cure palliative. In questa intervista, cerco di fare chiarezza su come approcciarsi a questi strumenti in modo utile, realistico e, soprattutto, responsabile.
Oltre il motore di ricerca: Perché l’IA generativa cambia radicalmente il nostro modo di lavorare e perché non dobbiamo commettere l’errore di usarla come un semplice “Google”.
L’importanza del contesto: Come ridurre errori e “allucinazioni” del sistema fornendo le giuste informazioni e imparando l’arte del prompting (Ruolo, Contesto, Obiettivo).
Etica e Privacy: Il ruolo cruciale del GDPR e del DPO quando si maneggiano dati sensibili in ambito clinico e assistenziale.
Un metodo per partire: Tre azioni concrete per gli Enti del Terzo Settore: Formazione, Scelta degli strumenti e il Coraggio di innovare.
L’obiettivo non è sostituire l’elemento umano — fondamentale nel fine vita — ma potenziarlo, liberando tempo e risorse grazie a una tecnologia che, se ben governata, può diventare una straordinaria alleata.
Guarda l’intervista completa qui sotto:

